IMMAGINA

All’orizzonte si prevedono i tanto attesi cambiamenti per Piazza del Mercato, ma adesso, solo adesso, il posto è esatto, il momento è esatto.

Ora la struttura mercatale abbandonata è lo strumento più potente che ci sia.
Chiuso così, grigio così, monolitico così, bellissimo così, ci permette di immaginare.
Guardandolo, girandogli intorno, spiando nelle fessure vediamo il passato, mille possibili futuri, interi mondi.
E se il mercato trattenesse il ricordo di tutte le cose successe in questo specifico luogo come una grande scatola nera? È probabile che queste memorie siano percepibili anche solo stando seduti in quel posto.
Vogliamo immaginarlo dunque come un Témenos, un luogo sacro che funge da spazio sicuro dove ci si può rifugiare e praticare l’attività mentale.
Chissà che, complice l’oscurità e l’abbandono, non si riuniscano qui persone per contemplare o meditare?
O ancora, immaginiamolo come un grande museo dell’ignoto, nessuno sa cosa ci sia dentro e a chi entra non è permesso parlarne una volta fuori.

L’immaginazione è il più potente motore per il cambiamento, è la spinta per l’innovazione.
Uno sguardo attento rivolto a tante città europee, ci mostra come in assenza di un piano urbanistico, molti vuoti urbani e intere aree siano diventate un terreno di sperimentazione: usi diversi e inaspettati che hanno spesso accelerato processi di ripresa, non solo economica.
Gli spazi vuoti possono dunque essere intesi come riserve urbane per la sperimentazione dei sogni collettivi.

 

Dallo scorso dicembre la centralissima Piazza del Mercato di Terni è diventata la sede di EX. progettare l’abbandono, progetto vincitore del bando “Creative Living Lab – II Edizione” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del MiBACT.

La sfida di EX. progettare l’abbandono, diretta conseguenza del Concerto dai Balconi che coinvolse questo stesso quartiere nel 2017, è quella di usare la creatività e l’arte come stimolo per creare un nuovo senso comunitario facendo in modo che gli abitanti diventino parte attiva del cambiamento.

EX. progettare l’abbandono è un percorso creativo, una riflessione locale, collettiva e inclusiva per immaginare una nuova Piazza del Mercato.

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Un progetto di

Intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e  rigenerazione  Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.